Populus tremula L.
Nome italiano: Pioppo tremolo.
Nome dialettale: valbarel, arbrin, tremu.
Caratteri generali
Albero a foglie decidue, diffuso in tutta Italia, ma ormai raro in pianura.
La sua altezza non supera i 20 m. Cresce molto rapidamente, ma non dura a lungo: difficilmente arriva al secolo d’età.
È una specie pioniera: colonizza rapidamente aree aperte grazie alla dispersione anemofila dei semi e soprattutto alla capacità di riproduzione vegetativa.
Per questa caratteristica, forma cloni estesi tramite polloni radicali: spesso interi boschetti di tremolo sono riconducibili geneticamente ad un solo individuo.
Svolge un ruolo ecologico importante, favorendo la formazione di suolo e creando microclimi più stabili.
Offre rifugio e sostentamento a numerose specie di insetti xilofagi, funghi lignicoli e uccelli cavicoli.
Il legno di Pioppo tremolo è tenero e leggero e, perciò, in passato è stato molto impiegato per la fabbricazione di fiammiferi; ora trova utilizzo nella realizzazione di pannelli truciolari e compensati, imballaggi e pasta di cellulosa.
Il nome tremolo deriva dal movimento continuo delle foglie, dovuto al picciolo fogliare appiattito lateralmente, per cui anche con vento minimo la sua chioma “trema” visibilmente.

