Fraxinus excelsior L.
Nome italiano: Frassino maggiore.
Nome dialettale: frasu, fraise, frais, nus mata.
Caratteri generali
Albero deciduo, con chioma a forma di cupola, che a maturità si aggira intorno ai 30 m di altezza, ma può anche arrivare a 40 m; è veloce nell’accrescimento, ma non vive molto a lungo (dal punto di vista arboreo) superando difficilmente i 150 anni; complice è la sua facilità a schiantarsi, giunto alla senescenza.
In Italia, è diffuso ovunque, con una maggior frequenza nel settentrione.
Nella Provincia di Cuneo, può essere confuso con l’Orniello Fraxinus ornus L. subsp. ornus, detto anche Frassino da manna, osservabile principalmente nelle zone dal clima più caldo e secco. Il Frassino maggiore appartiene alla famiglia delle Oleaceae.
Ecologia
Specie eliofila o di mezz’ombra, ma le giovani piantine hanno bisogno di ombra per svilupparsi; tipica dei suoli freschi e profondi e dei substrati ricchi di basi, si adatta alla maggior parte dei suoli, salvo quelli estremamente umidi e quelli più acidi. Può sopportare frequenti inondazioni, mentre, al contrario, soffre facilmente la siccità a causa dell’elevata evapotraspirazione.
Vegeta dalla pianura fino a 1600 m di altitudine.
Impieghi
Il Frassino maggiore, per la sua facilità di attecchimento e la velocità di accrescimento, è molto adatto per la ricostituzione dei boschi planiziali e nei recuperi ambientali, soprattutto sui pendii umidi e freschi da stabilizzare.
Viene impiegato nell’arboricoltura da legno e per la costituzione di formazioni lineari (filari campestri), come fasce frangivento. Fraxinus excelsior è ottima pianta mellifera e nutrice di numerose specie di insetti.
Il legno di Frassino maggiore è molto elastico, resistente, tenace e facile da lavorare; per queste qualità viene utilizzato per innumerevoli applicazioni: fabbricazione di attrezzi agricoli, materiali sportivi (sci, racchette da tennis, mazze da baseball, bastoni da hockey, archi), industria navale e nautica (dai remi agli alberi), arredamento (mobili) e pavimentazioni (parquet), strumenti musicali (casse di chitarre, tamburi), carrozzerie di veicoli tradizionali e slitte. Nei parchi viene usato come pianta ornamentale isolata.
Governato a ceduo, fornisce un buon legno da combustione, anche quando non molto stagionato.
In fitoterapia, trova uso medicinale come blando lassativo, diuretico, tonico e antiinfiammatorio.
Curiosità
Specie che trova il suo miglior habitat nelle forre ombrose, nelle zone montane il Frassino maggiore è stato ampiamente coltivato o favorito lungo i margini prativi e al bordo delle colture in quanto, trattato a sgamollo o capitozzato, si impiegava il fogliame come frasca, che tagliata, essiccata ed immagazzinata in estate, veniva fornita al bestiame come foraggio. Anche questa specie, come l’Olmo campestre, fu uno degli alberi preferiti da impiegare nei sistemi agroforestali dell’alteno e della piantata padana; esso è già distinguibile nei dipinti rinascimentali e citato nei trattati agronomici riferibili a tale periodo storico. Questi sistemi, originali e parte integrante del passato paesaggio agrario italiano, sono stati citati da grandi letterati, quali Giovanni Pascoli e Giosuè Carducci. Negli anni 50 e 60 del Novecento, con l’abbandono della montagna, da questi nuclei di piante trascurate, si sono originati gli innumerevoli boschetti d’invasione, in luogo dei prati e dei coltivi.
In passato, il legno del Frassino maggiore fu impiegato per la fabbricazione delle ruote dei carri, per la durevolezza e, soprattutto, la capacità antiurto, mentre la sua cenere era utilizzata nella produzione di liscivia per sapone. L’antica mitologia scandinava, precristiana, attribuiva ad un pezzo di legno di Frassino maggiore la creazione del primo uomo (ask), da parte di Odino. Sempre nell’ambito dei miti nordici, Yggdrasill, l’albero cosmico simbolo del continuo fluire della vita, veniva rappresentato da un gigantesco Frassino maggiore.
In Piemonte, dal 2016, è stato segnalato Hymenoscyphus fraxineus (T. Kowalsky) Baral, insidioso fungo patogeno che provoca la tracheomicosi, con deperimento di varie specie di frassini.

